Giudici di Marcia del Lazio in raduno

L'incontro al "Sapienza Sport" di Roma
Tor di Quinto e "Sapienza Sport”, centro sportivo dell’Università di Roma “La Sapienza”, sabato 11 marzo hanno ospitato uno stage-raduno sulla marcia. Coinvolti Atleti, Tecnici, Dirigenti e Giudici di Gara, che hanno fatto registrare una significativa ed interessata presenza, in una giornata altamente formativa per confrontarsi sulle nuove tendenze della specialità e su come indirizzare l'allenamento e la valutazione in gara alla loro luce nel rispetto delle Norme Tecniche stabilite dalla World Athletics. Il ricco programma è iniziato con lo stage tecnico e normativo sulla marcia.

Spazio, dunque, al punto su "Il Gesto Tecnico della Marcia", relatore Sandro Bellucci, allenatore, con intervento di Fabrizio Mirabello, Tecnico Federale. Poi “La Marcia nelle categorie promozionali”, Relatore il tecnico Alfredo Bocchino. Sull’argomento è intervenuto anche Lorenzo Dessi, già forte marciatore per i colori delle Fiamme Gialle. E ancora "La Giuria di Marcia e la gestione della gara ai sensi della RT 54 del RTI", relatore Alessandro Babolin, Giudice di Marcia Nazionale e componente del Gruppo Tecnico di Lavoro della specialità.

L’evoluzione del gesto tecnico della marcia e l’applicazione delle norme regolamentari hanno rappresentato il vulnus dell’incontro, con riscontri ampiamente fattivi dai quali è emersa la necessità di reiterare questi stage che poi rappresentano uno spaccato di quello che avviene sui campi di gara. A condurre le presentazioni dei relatori e moderare il dibattito che ne è seguito sono stati Orazio Romanzi, allenatore e tecnico di marcia del Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, e Franco Di Pietro, Fiduciario Regionale del GGG Lazio.

Nel pomeriggio tutto il gruppo dei partecipanti si è trasferito sulla pista del bellissimo centro sportivo ex CUS Roma con tanto di campo da rugby. L’occasione era data anche dal Raduno Tecnico della Marcia degli atleti delle categorie Ragazzi/e, Cadetti/e e Alievi/e. Qui Tecnici, Allenatori e Giudici hanno avuto modo di confrontarsi e valutare dal vivo l’azione tecnica ed atletica dei marciatori.

Al termine ci si è lasciati con un arrivederci sui campi di gara e con l’intento di incontrarsi di nuovo, nel rispetto ognuno del proprio ruolo, ma nella ricerca di una sinergia che porti ad una corretta gestione delle gare in una disciplina tra le più tecniche dell’atletica leggera.



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